Barcellona tra tapas, pinchos e cultura…

Scusate se da qualche giorno non ho più pubblicato nessuna ricetta ma….due meravigliose amiche hanno deciso di farmi un grandissimo regalo portandomi a Barcellona, per un addio al nubilato davvero speciale 🙂 !!!

Giorni meravigliosi tra risate, visite, passeggiate e naturalmente cibo…alla scoperta di nuovi sapori e ricette che piano piano riproporrò e proverò a cucinare per tornare con la mente a rivivere dei bei momenti.

Non ero mai stata a Barcellona, una bella città da girare a piedi o con i mezzi, molto viva fino a notte fonda…

casa battloQuesta è la facciata di Casa Battlò, realizzata da Antoni Gaudì. Un edificio bellissimo e molto particolare, da visitare assolutamente se passate da quelle parti. Qui trovate tutte le informazioni.

porta casa battlo

Questa è una delle porte che danno accesso al salone principale…ma le foto non rendono giustizia. Molto più bello dal vivo. Nella prossima foto uno scorcio su Parc Güell, progettato sempre da Gaudì. Purtroppo pioveva quel giorno, altrimenti la vista sarebbe stata ancora più mozzafiato perché il parco si trova in alto e si può vedere gran parte della città. Trovate tutte le informazioni qui.

parq guellMa ora veniamo al cibo…Personalmente mangerei tapas e pinchos a volontà, sono stuzzichini ottimi per accompagnare cervesa o vino, per accompagnare anche tantissime chiacchierate.

La prima sera ci siamo sedute in un baretto per fare un aperitivo, erano le 19…gli altri bevevano thé, forse gli orari sono un pò diversi 😉 ma poi abbiamo recuperato mangiando fino a tarda notte!!!

aperitivo pinchosAbbiamo iniziato con una bella cerveca e tre pinchos tutti ottimo, uno con chorizo e formaggio, uno con peperone e sardina e l’ultimo con tonno, peperone e peperone piccante (pimiento) e tonno. Tutte ottime… Continuando poi con un’ottima tapa l’ensalada rusa…

Ma veniamo alla storia delle Tapas. Ho trovato vari aneddoti sull’origine delle tapas, ma più o meno sono simili cambia a volte il protagonista: si dice che il re Alfonso XIII stesse visitando la provincia di Cadiz e si fermò a riposare in un albergo, che esiste ancora oggi, il Ventorillo del Chato. Il re chiese un bicchiere di vino, ma a causa di una folata di vento il cameriere mise una fetta di prosciutto sul bicchiere, affinché il vino non si riempisse di sabbia. Al re piacque molto l’idea e chiese un altro calice con tapa e così fecero tutti i membri di Corte.

Quindi la tapa originariamente si metteva sopra il bicchiere di vino o il vaso di vino perché “tappasse” il recipiente. All’inizio era una fetta di prosciutto o un altro salume, a volte sostituito con del formaggio. Oggi le tapas sono tantissime e svariate, sono piccole porzioni di diverse prelibatezze, dalla tortilla di patate alle polpette, al jamon serrano fino al pan con tomate (o pa amb tomàquet in catalano) di cui proporrò la ricetta tra qualche giorno perché è semplice, ottimo e diverso dalle nostre bruschette.

Poi ci sono i Pinchos, originari dei Paesi Baschi, sono formati da una fetta di pane su cui mettono gli ingredienti più svariati e tenuti assieme da uno stuzzicadenti, da cui ne deriva il nome. I più buoni li abbiamo provati in un localino in Carrer Verdi a Gràcia, formato da un lungo bancone dove ne erano esposti tantissimi tipi  e dalla cucina ne arrivavano sempre di nuovi. Possono essere caldi o freddi. Si usano di solito come aperitivo…noi abbiamo cenato 🙂 Anche perché li fanno anche con piccoli hamburger sopra, baccalà, formaggi diversi, spiedini di pesce, verdura…insomma di ogni tipo. Ottimi!!! Provate anche il pimiento del padron, peperoni piccoli arrostiti e conditi con un pochino di olio e sale…

Ma per non farci mancare nulla…anche una cenetta lungomare al Maremagnum di Barcellona, Paella de mariscos e Arroz negro con alioli.

Paella_de_mariscoarroz-negro

Tutte e due i piatti sono molto buoni, spero di riuscire a proporne le ricette a breve e magari fare anche un cena a base di tapas e pinchos per sperimentare tante ricettine da pubblicare. La particolarità del riso nero è la salsa alioli, fatta con aglio, olio e.v.o., succo di limone e uova.  Ottima ma deve piacere l’aglio, visto che è l’ingrediente principale!!!

Spero di aver dato un piccolo assaggio di Barcellona, ma proporrò altre ricette!

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2 risposte a “Barcellona tra tapas, pinchos e cultura…

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